lunedì 5 febbraio 2007

Dio dà la vita...



... e solo Dio può toglierla. Non facciamoci trarre in inganno dalle interruzioni di vita camuffate da pietà.

Queste in sintesi le parole di Benedetto XVI in riferimento, ancora una volta (che noioso), alla questione del testamento biologico/eutanasia (ch come ha sottolineato il Prof. Veronesi son due concetti diversi).
Non voglio annoiarvi come il Papa raccontandovi il mio pensiero, ma...
Mettiamo caso che un individuo subisca un gravissimo incidente. Arrivati i soccorsi l'elettrocardiogramma è piatto. Dio ha chiamato a se l'anima di questo sventurato. Il medico rianima con defibrillatore il defunto che, di fatto, torna in vita dopo essere morto.

...due anni dopo...

Il nostro "fortunato" amico è costretto su un letto ridotto ad un vegetale o poco più. Che sia cosciente e possa chiederlo, che sia incosciente e abbia lasciato testamento bilogico, la sua richiesta è di essere lasciato morire.
Il medico non è libero di farlo perchè per la legge (fortemente influenzata dalle belle novelle bibliche) è omicidio.
Ma non voglio focalizzarmi sulla legge, questo è argomento per il Parlamento, ma su quanto scritto sui Sacri Testi.
Io credo che nel caso descritto, almeno in questo caso, "staccando la spina" si farebbe il volere di Dio che, come avete letto poche righe più sopra, ha già chiamato a se questa anima; semmai aver rianimato il morto è stato andar contro il volere divino.

Lo so, lo so, sembra tutta una farneticazione, ma se l'Italia non riesce ad essere laica come DEVE essere, se nel XXI secolo le leggi sono ancora medievali, se i politici si preoccupano più delle parole di un singolo individuo piuttosto che dei diritti di tutti, allora chiunque può affermare tutto quello che gli pare.

Dio decide della mia morte (?)
Dio esiste solo per i cristiani (!)
Dio potrebbe esistere per un laico.
Dio non esiste per un ateo (!)

E' giusto che un ateo decida per se svincolato dalla favoletta millenaria che ci opprime.
E' giusto che in uno stato laico la legge sia al di sopra della religione.
E' sbagliato che in uno stato laico un malato terminale non sia libero di rifiutare una terapia* e debba aspettare (tenuto in vita in modo artificiale/artificioso) la "chiamata" di un Dio che per lui non esiste.

*in realtà la legge prevede che si possa rifiutare una terapia, succede ogni giorno, ma non si può rifiutare un respiratore artificiale... non è una terapia?

Costituzione della repubblica Italiana, Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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