giovedì 25 gennaio 2007

La nostra non è una vera democrazia.




E' il commento di Silvio Berlusconi alla bocciatura della legge Pecorella. Quando non può fare ciò che vuole a 360° o arraffare impunemente a mani basse, lui vede subito regime.

ROMA - La Corte costituzionale ha bocciato la legge 'Pecorella' sull'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento. In particolare, i giudici della Consulta hanno dichiarato illegittimo l'art. 1 della legge nella parte in cui esclude che il pm possa proporre appello contro le sentenze di proscioglimento. (Ansa)

Cosa significa? In un processo c'è l'avvocato dell'accusa, il PM (Pubblico Ministero) e l'avvocato della difesa. Dopo il primo grado di giudizio ci sono due ipotesi:
  • vince l'accusa ed eventualmente la difesa chiede il giudizio d'appello (una seconda chance insomma)
  • vince la difesa ed eventualmente l'accusa chiede il giudizio d'appello
Con la legge Pecorella, varata naturalmente durante il Governo del Cavaliere, il secondo caso non è più possibile, ovvero, se si viene giudicati innocenti, il PM non può ricorrere in appello...
Mi pare evidente che sia una scappatoia per quei colpevoli che riescono a "farla franca" in primo grado e che non vogliono correre rischi con un nuovo processo, viceversa nel caso in cui si venisse giudicati colpevoli si potrebbe però chiedere un nuovo giudizio, come se fosse "più giusto" o "più probabile" essere innocenti. Ma è il giuduce che decide, non una legge.
E bravo Silvio, il solito commento style mafioso/faccia da c*lo che ti contraddistingue in Italia (per chi ha cervello e orecchie) e all'estero (come di consuetudine)

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