lunedì 27 febbraio 2006

Lettura consigliata




Intoccabili
Perché la mafia è al potere
Saverio Lodato e Marco Travaglio
BUR - Biblioteca Universale Rizzoli

C'era una volta la Procura di Palermo. C'erano una volta i Pool di Falcone e Borsellino e poi di Caselli, che scandagliavano i rapporti mafia-politica e puntavano alle verità indicibili a caccia delle "menti raffinatissime" che garantiscono lunga vita a Cosa Nostra.
Oggi il Governo dice che "con la mafia bisogna convivere" e la mafia convive con lo Stato. Questo libro, perforando l'inossidabilità di un'informazione spesso disattenta o menzognera, ci aiuta a non dimenticare quello che è accaduto ed è stato accertato dagli anni Ottanta ad oggi. Dal maxiprocesso ai casi Andreotti Dell'Utri e Mori, alle ultime controverse inchieste su Totò Cuffaro. Sino alla battaglia finale contro Caselli, vittima di una cultura della illegalità che ha fiaccato speranze e ha creato nuove complicità.
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Per chi pensasse che Travaglio sia fazioso, vorrei far presente che l'On. Bertinotti lo ha definito un fascista mentre Il Presidente Berlusconi gli ha chiesto 20 miliardi (di Lire) di risarcimento per aver devastato la sua immagine presentando il libro "L'odore dei soldi" a Satyricon.

Per la cronaca, il libro racconta della misteriosa provenienza dei capitali del Cavaliere, in particolare di 300 milioni di euro (benefattore ancora sconosciuto) confluiti negli anni 1975-1983 nelle Holdings di proprietà del Cavaliere. Credo che ognuno di voi pensi sarebbe giusto conoscere la provgenienza di questi soldi, curiosità lecita nei confronti di chiunque e nel caso specifico a maggior ragione visto trattasi di un personaggio pubblico di tale rilievo.
Questi i tratti salienti della sentenza del processo a carico di Travaglio, Luttazzi e RAI:

Tribunale di Roma
Comunicazione di deposito di sentenza Civile (art. 133 c.p.c.)

* respinge le domande di risarcimento dei danni, di pagamento della sanzione prevista dall'art. 12 della legge n. 47/1948 e di pubblicazione della sentenza formulate, con citazione notificata il 26.4.2001, dall'on. Silvio Berlusconi nei confronti di Marco Travaglio, Daniele Fabbri (in arte Daniele Luttazzi), Carlo Freccero e della Rai Radiotelevisione Italiana s.p.a.;
* respinge la domanda di risarcimento dei danni per lite temeraria nonché la domanda di cancellazione di talune frasi dell'atto di citazione formulate dal Fabbri;
* condanna l'on. Silvio Berlusconi a rifondere in favore di Marco Travaglio, di Daniele Fabbri (in arte Daniele Luttazzi), della Rai Radiotelevisione Italiana s.p.a. e della Bellandi Entertainment s.p.a. le spese di giudizio che si liquidano, per ciascuna di dette parti, in complessivi euro 16.855,00 di cui euro 15.000,00 per onorari ed euro 1.705,00 per diritti, oltre a quanto dovuto per le spese generali, per l'Iva e per il contributo alla CPA.

Così deciso in Roma, il 14.1.2005
il Giudice Unico
dott. Massimo Corrias

Per la cronaca le spese legali ammontano a 100mila euro.

Sentenza completa

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