Università del Pensiero Liberale.

Il progetto sarebbe in cantiere da circa un anno. La sede sarebbe già stata individuata: una prestigiosa villa in Lombardia. Così come sarebbe già stato scelto il possibile «rettore»: Angelo Maria Petroni, consigliere di amministrazione della Rai. L’ultima idea di Berlusconi si chiama «università del pensiero liberale». Un ateneo ad hoc con cui scardinare il «monopolio della sinistra» in campo culturale e accademico e formare la «futura classe dirigente moderata». Berlusconi è intenzionato a dare un’impronta internazionale al nuovo istituto dove si svolgeranno lezioni di personaggi di alto livello come Bill Clinton e Mikhail Gorbaciov o Bill Gates.
"Il Giornale"
Ed ecco il risvolto miracoloso, l'ennesimo inciucio: la manovra finanziaria 2007 stanzia 100 milioni di euro in tre anni agli atenei privati.
Reazioni durissime di Verdi, Prc e Pdci dopo le rivelazioni di "Repubblica".
Nel maxi-emendamento due commi "nascosti" stanziano fondi non programmati.
Manovra, cento milioni agli atenei privati scontro nella maggioranza: "Bloccateli".
ROMA - Una vera bufera politica si sta scatenando nella maggioranza dopo la scoperta di un altro "emendamento nascosto" nella Finanziaria appena approdata alla Camera. Questa volta la battaglia si scatena sul mondo universitario. E i fondi di si discute non sonoi pochi: cento milioni destinati alle università private, nascosti in due commi del maxi emendamento - il 603 e 604 - sfuggiti ai più.
La notizia anticipata sulle pagine di "Repubblica" ha scatenato le reazioni di alcuni partiti di governo, che arrivano a chiedere una nuova riunione di maggioranza per sbrogliare il caso.
Particolarmente duro il commento di Oliviero Diliberto: "Il finanziamento di istituti universitari privati con fondi pubblici è del tutto inaccettabile - dice il segretario del Pdci-. Di un simile provvedimento non si è mai discusso e deve essere eliminato al più presto". Rincarano la dose la senatrice Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci a Palazzo Madama: "E' inaccettabile che le linee politiche della Finanziaria vengano decise da colpi di mano o attraverso vergognosi sotterfugi. E' obbligatoria ed urgente una riunione della maggioranza e del governo" e l'onorevole Sgobio, capogruppo dei Comunisti Italiani a Montecitorio: "Non ci sono soldi per la Ricerca e poi si finanzia l'università privata, è un'altro buco nero di questa Finanziaria".
Reazioni che testimoniano la sorpresa di una parte della maggioranza di fronte alla notizia anticipata da Repubblica. I firmatari dei commi che portano cento milioni alle università private sono due noti senatori della Margherita: Luigi Lusi, segretario amministrativo del partito e vicinissimo a Rutelli, e Luigi Bobba noto come esponente della linea "teodem" all'interno del suo partito (che però scarica le responsabilità sul collega di partito: L'ho solo firmato, chi l'ha pensato e poi costruito è stato lui").
I fondi sono destinati a tutti i collegi universitari che abbiano la finalità di ospitare studenti e che "siano iscritti ai registri delle prefetture", criteri poco selettivi per ricevere complessivamente 32 millioni l'anno nei prossimi tre anni.
E' scontato che la maggioranza dei collegi ai quali andranno i fondi sono di natura religiosa.


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