Pene di morte

Tanto scalpore in questi giorni sta suscitando l'impiccagione di quel Santo di Saddam, scalpore più o meno giustificato. Molto profonde le riflessioni sul martire per i Sunniti, sull'inutilità di fondo delle pene capitali, bla bla bla bla bla... Non è su questo che vuole vertire questo mio post.
La questione è che, come sempre, l'ipocrisia regna sovrana e, una volta tanto, non solo in Italia (ci siamo abituati) ma nel mondo intero.
Tanta agitazione, tanto interesse, tanto orrore per foto e filmati DI UNA SINGOLA PENA CAPITALE?
In Cina si usa la pena di morte per creare paura. La paura dovrebbe fermare i crimini. Non lo fa. Si giustiziano più persone in un anno in Cina che in tutto il resto del mondo. La pena di morte viene applicata arbitrariamente senza garanzie contro errori giudiziari. Il numero di reati per i quali si giustizia un condannato è lunghissima e aumenta costantemente.
In Cina lo stato uccide per:
avvelenamento di bestiame, omicidio, tentato omicidio, omicidio colposo, uccisione di una tigre, rapina a mano armata, rapina, stupro, ferimento, assalto, furto ripetuto, furto, intrusione, rapimento, traffico di donne o bambini, organizzazione della prostituzione, sfruttamento della prostituzione, organizzazione di spettacoli pornografici, pubblicazione di materiale pornografico, teppismo, disturbo dell'ordine pubblico, esplosioni provocate, distruzione o danneggiamento della proprietà pubblica o privata, sabotaggio controrivoluzionario, incendio, traffico di droga, corruzione, truffa, concussione, frode, usura, contraffazione, rivendita di ricevute IVA, evasione fiscale, furto o costruzione illegale di armi, possesso o vendita illegali di armi e munizioni, furto o contrabbando di tesori nazionali o reliquie culturali, spaccio di denaro falso, ricatto.
In realtà, a mio modo di vedere, il vero scopo di tutto ciò è l'enorme mercato nero di organi umani.
La posizione ufficiale delle autorità cinesi è che "Il prelievo di organi dai condannati a morte necessita del consenso e della firma del criminale o del consenso dei suoi parenti, oltre all'approvazione del tribunale" (Wang Min, diplomatico cinese alle Nazioni Unite, aprile 1994).
Ma i prigionieri condannati sono incatenati 24h al giorno, non possono contattare avvocati o parenti e la loro posta è censurata sistematicamente. Qualche ora prima dell'esecuzione vengono avvertiti del fallimento dell'appello. In questo modo, è poco probabile che possano acconsentire liberamente al prelievo, ammesso che ne vengano informati. Inoltre le strette relazioni tra tribunali ed ospedali, oltre all'omertà che circonda il processo e gli aumenti spropositati di introiti generato dai trapianti per gli ospedali, fanno sorgere il fondato sospetto che in alcuni casi la tempestività delle esecuzioni possa essere collegata al bisogno di organi per i trapianti.
Questa è la Cina del miracolo economico, la Cina del PIL in ascesa veticale... La Cina che inquina come una caldaia a carbone grande quanto l'Europa, la Cina dove avvengono esecuzioni di massa per foraggiare governi e istituzioni corrotte con il denaro insanguinato del contrabbando di organi.
E voi vi stupite e inorridite davanti a Saddam impiccato?
Allora, al solito, vi fate abbindolare dai media, e mentre il buon Pannella che fa lo sciopero della fame e della sete, i detenuti cinesi muoiono, ogni giorno, ogni ora.


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