venerdì 12 gennaio 2007

Il finanziamento pubblico all'editoria















Per chi non ne fosse a conoscenza, tra i costi sostenuti dallo Stato c’è il finanziamento alle testate giornalistiche di partito e non (secondo i dati di Report erano 700 milioni di €!!!)
Lo Stato non deve trasformarsi in editore (in realtà già lo è) e surrogare alla mancanza di lettori, e quindi di copie vendute, con finanziamenti di milioni di euro a centinaia di testate.
Si discute di liberalizzazioni e di libero mercato, ma se i giornalisti vivono in parte grazie ai contributi statali, si può ancora e legittimamente parlare di informazione libera? I giornali devono avere un unico riferimento: il lettore. Se il lettore apprezza i contenuti, le vendite saranno sufficienti a sostenere il giornale. In caso contrario deve chiudere.
L’editoria assistita
rappresenta oltre che uno spreco, un condizionamento indiretto della politica editoriale da parte dello Stato.
E poi hanno il coraggio di sostenere l'inesistenza di ulteriori fondi alla ricerca perchè vi sono altre priorità da rispettare.
Incredibile.
Forza Italia... anzi, no, Forza Mortadella!!!

Tratto dal Blog di


Costituzione della repubblica Italiana, Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.