Pacs: iniziativa ipocrita e inaccettabile

Così commenta la Chiesa l'apertura del registro anagrafico di Padova alle coppie di fatto.
La mozione del Comune di Padova si limita a riprendere una vecchia legge del 1954 che definisce come famiglia anche "persone legate da affetti".
La diocesi di Padova parla di timore per le sorti della famiglia tradizionale.
La senatrice della Margherita Paola Binetti assicura che il riconoscimento delle unioni di fatto in questa legislatura non si farà mai.
Una riflessione per ogni affermazione:
- alla Diocesi di Padova vorrei chiedere come io e la mia ragazza, "insieme" da 13 anni, potremmo mai nuocere alla famiglia "tradizionale" se venissimo riconosciuti una coppia... come? Nuocere significa recare danno. Come? Come?
- alla Chiesa (quella con la C maiuscola) vorrei solo ribadire un concetto già espresso molte volte su questo blog, ovvero che il Vaticano è un cancro per la crescita di questo Paese, con le sue difese medievali, con lal sua ottusità, con la sua obsolescenza di idee ci toglie effettivamente una marcia rispetto a molti altri paesi dove, ad esempio, la questione dei Pacs semplicemente non è una questione. Sull' ipocrisia vorrei poi far notare che essa prevede un secondo fine (che non vedo) giacchè significa "simulazione di buoni sentimenti, di buone qualità o di buone intenzioni" (Garzanti).
- alla Binetti (fu progressista???) vorrei dire che il suo auspicio è davvero nel cuore di tutti... si si, l'importante è che prima della legislatura venga approvato un condono edilizio, un condono fiscale (per la lotta all'evasione ovviamente) e magari anche una legge salva politico di turno dopo la vaccata dell'indulto!
Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 21.
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