Lo chiamavano impunità.
Vorrei ringraziare Giorgio Panariello per aver dato qualche serio ragguaglio sulla pirateria informatica in prima serata a Sanremo.
Ecco in sintesi cosa prevede la legge italiana in merito.
La pirateria audiovisiva è un reato, chi scarica dalla rete, noleggia o acquista materiale pirata rischia sanzioni sino a 1032 euro, chi trae profitto dal commercio di materiale audiovisivo illegale rischia fino a 4 anni di reclusione e fino a 15500 euro di multa.
C'è invece chi è accusato di falsa testimonianza, di corruzione giudiziaria, di tangenti alla guardia di finanza, di finanziamento illecito ai partiti, di falso in bilancio, di violazione delle leggi antitrust, di appropriazione indebita, di frode fiscale, di concorso esterno in associazione mafiosa, di riciclaggio di "denaro sporco", di concorso in strage...
ecco, costui scorazza libero per il Parlamento italiano...
Quindi, pensateci bene prima di scaricare un mp3, la legge italiana è molto molto severa e soprattutto è uguale per tutti.
Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.


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